Carte di credito per acquisti online, ripensamenti entro 14 giorni

prestiti93Se siete tra coloro che effettuano acquisti online attraverso la carta di credito, questa notizia potrà certamente interessarvi: l’Italia ha infatti recepito alcune indicazioni comunitarie estendendo il diritto di ripensamento degli acquisti effettuati con gli strumenti transazionali, dagli attuali 10 giorni a 14 giorni.

In altri termini, chi nelle due settimane successive all’acquisto desidera restituire il proprio acquisto e tornare così sui propri passi, lo può fare senza pagamento di alcun interesse di mora o penalità. In caso di omessa comunicazione del diritto di recesso, invece degli attuali 60 giorni dalla conclusione del contratto, e 90 giorni dalla consegna di un bene, i mesi per ripensarci saliranno a 12.


Oltre a quanto sopra, scatta il divieto per i venditori di applicare addizionali ai pagamenti con carta di credito o di debito, o attivare dei numeri a pagamento per i consumatori. Nella nota di Palazzo Chigi è previsto che a partire dal prossimo 14 giugno 2014 siano previste maggiori informazioni precontrattuali per i consumatori per i contratti a distanza, e per quelli negoziati al di fuori dei locali commerciali.

Scopo del provvedimento – afferma il governo – è quello di permettere a ogni consumatore di poter operare una scelta quanto più consapevole possibile quando procedere all’effettuazione di un acquisto. Di contro, i professionisti potranno operare in maniera più trasparente e funzionale, sia a livello nazionale che a livello internazionale.

Proprio per le imprese, infatti, sono previsti maggiori obblighi di informazione precontrattuale che dovranno essere forniti ai consumatori nelle vendite dirette. Bisognerà quindi promuovere l’informativa relativa al ripensamento e al conseguente recesso, che potrà avvenire sempre, anche con un bene che risulta essere parzialmente deteriorato (il consumatore sarà in questo caso responsabile solamente della diminuzione del valore del bene custodito).

Insomma, un buon passo in avanti nei confronti delle tutele e della protezione degli interessi dei consumatori, che in maniera crescente continuano a rivolgersi a internet quale canale preferenziale o alternativo per compiere i propri acquisti.

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