Prestiti Carabinieri

Per i dipendenti dell’arma dei carabinieri sia le banche che le società finanziarie offrono diverse possibilità di prestito. Infatti, la condizione di dipendente pubblico permette alla società alla quale ci si rivolge per richiedere il prestito, una buona garanzia di rimborso del capitale.


Essendo infatti un ente pubblico il datore di lavoro del carabiniere, per definizione non può fallire, quindi garantisce un rimborso sicuro del prestito soprattutto se fatto per mezzo della cessione del quinto dello stipendio. Attraverso questo tipo di prestito, il carabiniere cede una parte del suo stipendio netto, non superiore appunto al quinto dello stesso, in cambio di un prestito di una certa somma.

Il periodo di rimborso sarà quindi proporzionato all’entità del prestito e la rata verrà automaticamente scalata dalla busta paga del carabiniere.

Quali prestiti per i dipendenti dell’arma dei Carabinieri?

Un’altra soluzione molto utilizzata dai dipendenti pubblici è il prestito delega. Grazie a questo tipo di prestito, il carabiniere richiedente può ottenere un prestito pari anche a due quinti dello stipendio, delegando il proprio datore di lavoro, quindi l’arma dei carabinieri e di conseguenza il ministero, a defalcare dalla busta paga l’importo necessario a coprire la rata, dando al ministero anche il ruolo di garante.


Inoltre anche i dipendenti dell’arma dei carabinieri possono richiedere, in qualità di dipendenti statali, di accedere ai prestiti INPDAP, che vedono un pratica un pochino più lunga ma che permettono di ottenere prestiti anche in caso di protesti o mancati pagamenti precedenti.

Le formule di prestito destinata ai carabinieri sono quindi diverse e permettono di scegliere il prodotto più vicino alle proprie esigenze.