Prestiti imprese, ecco i risultati di Progetti Investimenti Italia

spese-istruttoriaProgetti Investimenti Italia è un’iniziativa che è stata prorogata fino al prossimo 30 giugno 2014 e che si basa su un complessivo plafond di 10 miliardi di euro destinate alle piccole e medie imprese.

Secondo quanto precisavano gli ultimi dati forniti dall’Abi, alla fine del 2013 sarebbero state accolte oltre 9.800 domande di finanziamento, per un controvalore stimato in 3,3 miliardi di euro. Di queste, l’80,4% riguarderebbe domande di supporto a investimenti in beni materiali, mentre le domande accolte che sono state garantite dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, dall’Ismea o dalla Sace e dai Confidi, ammonterebbero al 17,8%.


Per quanto concerne l’analisi per la distribuzione dei finanziamenti erogati per singola attività economica dell’impresa richiedente, a spiccare sono soprattutto i finanziamenti concessi in favore dell’industria, in grado di assorbire il 44,8% delle linee di credito concesse. A seguire spicca il 28,3% del commercio e alberghiero, il 5,2% dell’artigianato, il 4,9% dell’edilizia e opere pubbliche, il 4% dei finanziamenti a agricoltura e il 12,8% ai servizi.

Per quanto riguarda invece la classifica di ripartizione a livello territoriale, come era lecito attendersi il 72,7% dei finanziamenti è andato nel Nord Italia, contro il 18,7% del Centro e l’8,6% del Sud e Isole.

Ancora, è sempre il comunicato Abi a informare che a partire dal 2009 sarebbero state oltre 400 mila le piccole e medie imprese che hanno beneficiato delle iniziative poste in campo dagli istituti di credito nazionali per poter sostenere la disponibilità di credito: uno sforzo che – precisa ancora l’Associazione bancaria – avrebbe permesso di attenuare il decremento del Pil italiano, in un periodo in cui l’economia ha comunque perso 9 punti percentuali di prodotto interno nazionale, e 27 punti percentuali di investimenti fissi lordi, oltre a quasi 25 punti percentuali di produzione industriale.

Sul fronte analitico, l’Abi segnala altresì che l’azione di intervento si è sviluppata in quattro fasi che hanno visto il sistema creditizio fornire risorse alle imprese in difficoltà attraverso l’Avviso comune del 2009, individuare misure innovative in favore delle imprese sane, finalizzate prevalentemente al riequilibrio della struttura finanziaria mediante l’Accordo per il credito alle Pmi del 2011, e quindi assicurare altresì la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per l’inversione del ciclo economico mediante le Nuove misure per il credito alle Pmi del 2012. Infine, l’accordo del luglio 2013, con il quale è stata prevista la concessione di finanziamenti di ammontare proporzionale all’aumento dei mezzi propri realizzati dall’impresa.

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