Finanziamenti auto in convenzione Unicredit – Renault Nissan

Unicredit ha stipulato una utile convenzione con Renault – Nissan, a supporto del finanziamento auto.

La convenzione punterà successivamente alla creazione di una joint venture partecipata dalle due compagini, e a sua volta utile per poter dare il via a una vera e propria banca specializzata nell’offerta di un’ampia gamma di servizi finanziari che saranno dedicati ai clienti e ai concessionari dei marchi Renault, Infiniti, Nissan: la joint venture inizialmente opererà nel solo mercato russo, ma è probabile che vi possa essere un’espansione internazionale nel corso dei prossimi mesi.


La joint venture – si legge dal comunicato che ha “ufficializzato” mediaticamente l’operazione – verrà controllata dall’Alliance tra Renault e Nissan, che deterrà una quota del 60 per cento. A Unicredit rimarrà invece una quota pari al 40 per cento, a titolo di partecipazione di minoranza qualificata.

Attraverso la creazione di tale joint venture, è probabile che Renault Nissan possa acquisire una posizione migliore sul mercato automobilistico internazionale e, in particolar modo, in quei mercati dove ci si attende un’espansione più robusta del volume di vendite (come la Russia, che fungerà da base sperimentale per il progetto”.

Si tenga altresì conto che – in ambito finanziario – la joint venture ora costituita è il frutto di una lunghissima serie di collaborazioni e di negoziati in essere tra uno dei principali istituti di credito europei (Unicredit) e uno dei big del comparto automotive (l’Alliance tra Renault e Nissan).


A conforto dell’impressione della possibile espansione della joint venture anche in altri mercati internazionali, si noti come la collaborazione tra Alliance e Unicredit spazi anche in altri Paesi CEE come Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Ungheria.

Il progetto è ad ogni modo ancora lungi dal poter essere applicato in concreto, essendo infatti al vaglio delle rispettive autorità di vigilanza: si spera comunque di poter assistere alle prime offerte creditizie già entro la fine del 2013.