Prestito Maxi pignoratizio da Intesa Sanpaolo

Appena ieri abbiamo esaminato brevemente le caratteristiche del prestito personale Maxi in versione chirografaria, privo, cioè, di una garanzia reale a supporto.

Intesa Sanpaolo mette però a disposizione della propria clientela anche una versione pignoratizia, con qualche evidente differenza rispetto alla precedente tipologia chirografaria.

Osserviamo innanzitutto che a variare non è né la durata né la possibilità di poter scegliere tra tasso fisso o tasso variabile, quanto l’importo richiedibile, non più compreso tra 31.000 euro e 75.000 euro, bensì in grado di finanziare spese fino a un massimo di 300.000 euro.

Per quanto riguara le condizioni economiche, scopriamo anche in questo caso qualche vantaggio in più. A cominciare dal tasso applicato al debito, pari all’8,25% per la versione a tasso fisso, e pari a uno spread del 2,25% sull’Euribor nella versione a tasso variabile. Di conseguenza, il taeg massimo è pari rispettivamente all’8,573% e al + 2,746%.

Così come nella tipologia chirografaria, inoltre, segnaliamo l’assenza di spese di istruttoria e di incasso rate. Sono invece presenti 2 euro di spese per la produzione e l’invio di comunicazioni ai sensi di legge, e una penale per estinzione anticipata pari all’1% del debito residuo.

Questo prestito è inoltre assicurabile – come il Maxi chirografario – con una polizza assicurativa di tutela.

I nomi Prestito Maxi pignoratizio e Intesa SanPaolo appartengono ai rispettivi proprietari.